Finché morte non ci separi.
Quando mio padre vende mia sorella a un crudele re della mafia, capisco che devo fuggire prima che arrivi il mio turno.
Mi serviranno dei soldi, perciò faccio l’unica cosa in cui sia mai stata brava: contare le carte.
Fin dall’inizio, però, commetto un errore madornale.
Il casinò di Las Vegas che scelgo di derubare?
Appartiene al fidanzato di mia sorella.
Vengo trascinata nel suo ufficio e scaraventata su una sedia dai suoi scagnozzi, mentre lui incombe su di me con uno sguardo tanto gelido da congelarmi l’anima.
È un uomo al di sopra della legge; può fare tutto ciò che vuole.
Ma fa la cosa peggiore di tutte… mi costringe ad aspettare. A immaginare. A tormentarmi.
Deciderà come punirmi dopo il matrimonio.
Riesco a malapena a ricompormi per la cerimonia.
Devo soltanto restare accanto a mia sorella.
Peccato che mia sorella non si trovi da nessuna parte.
Al suo posto, appeso alla porta della sagrestia, c’è un abito bianco.
A quanto pare, i piani sono cambiati.
Dopotutto, ha deciso quale sarà la mia punizione.
E ora…
La sposa sono io.